"From the Past to the Future"
Italia Grecia Slovenia

Ass. Pryzmat (Polonia)

FOTOGALLERY
Tema
Ambiente e storia
Promotore
Associazione "Pryzmat" (Polonia)
Partecipanti:
giovani tra i 15 e i 20 anni
Partner:
associazioni da Italia, Grecia, Slovenia
Periodo di realizzazione:
01/08/2008 - 08/08/2008
Attività:

escursioni, laboratori nella natura, attività sportive, apprendimento

Sede:
Smolniki, Polonia

Lo scambio dal titolo From the Past to the Future si è svolto in un piccolo paese della Polonia, situato in una riserva naturale nel nord-est, al confine con la Lituania. E’ stata un'occasione per trascorrere più giorni insieme a ragazzi/e (tra i 15 e i 25 anni) di diversa nazionalità. Hanno partecipato allo scambio, oltre al gruppo italiano, il gruppo ospitante polacco, un gruppo greco ed uno sloveno, per un totale di 32 partecipanti. Tutti hanno condiviso le giornate e svolto le attività volte a sviluppare un tema di interesse comune: la natura. Principalmente si è trattato di ambiente e di esplorazione dell'area in cui si era, detta La Terra dei Mille Laghi proprio per l'alternarsi di prati e campi coltivati a specchi d'acqua incontaminati. Una lunga camminata (20 km) ha portato i partecipanti a percorrere tutto il perimetro del Lago Jaczno, il più esteso. In aggiunta a questo due mattinate intere sono state dedicate al lavoro di pulitura di due minuscoli cimiteri dislocati in mezzo alla natura, che stavano rischiando di rimanere dimenticati in eterno, avvolti e soffocati da arbusti e piante. La lingua di comunicazione comune è stata l'inglese, e questo prima di partire sembrava essere per molti un ostacolo difficile da superare, ma ben presto, passato l'imbarazzo iniziale e l'apparente vuoto di memoria, tutti sono stati in grado di comunicare. Una delle attività interculturali è stata quella di insegnare frasi e parole nelle 4 lingue parlate durante lo scambio. Non sono poi mancate le occasioni per approfondire la conoscenza tra tutti i partecipanti e dei loro paesi di origine. A turno è stata dedicata una serata a gruppo per presentare la propria nazione e i propri luoghi di provenienza, facendo assaggiare prodotti gastronomici tipici, insegnando balli nazionali e svelando curiosità impensate.

I commenti dei partecipanti

Mi chiamo Giulio Maulini. ho 15 anni, frequento il liceo artistico di Omegna. Sono venuto a conoscenza dello scambio da amici. Ho deciso di partire per la Polonia, perché mi sembrava una buona occasione per conoscere nuove persone, imparare un po' di inglese e divertirmi. È stata una esperienza molto positiva e invito altri ragazzi della mia zona a partecipare a questi scambi.

Mi chiamo Marcello Maulini ho 21 anni, studio Scienze per la Pace all'Università di Pisa. Ho saputo di questo scambio da amici e ho deciso di farlo in quanto ho già partecipato ad altri scambi e mi sono sempre divertito. Queste attività sono molto importanti per la valenza sociale che hanno: il fare incontrare giovani di diversi paesi permette di confrontarsi sia dal punto di vista culturale che personale, rafforzandosi sotto l'aspetto relazionale. In Polonia in particolare abbiamo lavorato sulle diversità culturali dei vari gruppi, interagendo attraverso attività quali: giochi, presentazione del proprio paese, presentazione della cucina nazionale, gite, attività sportive e feste notturne. Spero di farne altri e offro la mia disponibilità affinché altri ragazzi possano partecipare a questi scambi internazionali.

Daniele Santarosa , 23 anni, di Verbania.
Questo scambio mi è stato proposto nell'ambito del Servizio Civile Nazionale.
Confesso che quando mi è stata proposta la Polonia come meta ero un po' scettico. Sinceramente non l'avrei mai scelta come luogo di vacanza ed ecco che qui emerge il primo valore di uno scambio culturale: andare al di là delle apparenze.
Superate le diffidenze iniziali, mi sono calato con entusiasmo in quest'avventura. Ai miei occhi la Polonia è parsa una nazione che è uscita brillantemente dal regime comunista. Varsavia è una città attraente per i turisti con grande ordine e pulizia da fare invidia alle nostre grandi metropoli.
La location era un po' fuori dal mondo. Attorno all'agriturismo in cui alloggiavamo il paesaggio era dominato da strade sterrate, colline incontaminate dal cemento, campi coltivati e pascoli liberi di bovini e cavalli.
Per me, abituato alla vita cittadina, è stato un forte richiamo alla natura. Era straordinario camminare al passo con le rane oppure scorgere ai lati delle strade le mucche che si crogiolavano al sole indisturbate. Tutto ciò è inimmaginabile se confrontato alla nostra realtà frenetica e dominata dall'automobile.
Ho riscontrato nei ragazzi delle altre nazioni un grande spirito patriottico. Conservano con orgoglio le loro tradizioni ed erano molto preparati culturalmente. Quasi tutti parlavano l'inglese fluentemente. Il gruppo italiano arrancava su questi aspetti ma alla fine ci siamo fatti apprezzare con la nostra naturale goliardia, gli animatori delle serate eravamo noi.
Le attività dello scambio erano dirette all'integrazione culturale. Spesso abbiamo lavorato in gruppi di nazionalità miste.
Sono tornato da questa esperienza con amici e conoscenze in più. Questo scambio mi ha confermato che bisogna essere aperti nei confronti del prossimo, ascoltare, aprirsi alle altre culture e non soffermarsi alle apparenze e ai pregiudizi. Ognuno ha qualcosa da dire o da dare anche se di cultura differente. Consiglio a tutti i giovani di vivere l'esperienza di uno scambio e se possibile di farne anche più di una.

Licia Ermacora, 16 anni, Verbania.
Studio lingue al Ferrini di Pallanza.
Sono venuta a conoscenza dello scambio in Polonia tramite la mia professoressa di Tedesco.
Convivere nove giorni è stato interessante, soprattutto in una situazione particolare come la vita a Smolniki.
Nonostante la differenza di età tra molti di noi, non ci sono stati problemi.
Sono state evidenziate le differenze culturali e comportamentali che ci sono nei diversi Paesi, cosa che non sarebbe stato possibile solo visitando il posto.